Le Isole Orcadi

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Il tranquillo arcipelago delle Orcadi (Orkney), caratterizzato da un clima freddo, ma non eccessivamente rigido (in relazione alla latitudine) ed dall’alternarsi di dolci colline e distese pianeggianti, si trova a circa 20 miglia a nord dalla costa di Caithness, dalla quale è separato dal Pentland Firth, particolare fiordo (generalmente risultato di una glaciazione) che forma un collegamento fra l’Oceano Atlantico e il Mare del Nord.

Caratterizzate da un’impareggiabile bellezza struggente e da un’atmosfera da sogno, le isole Orcadi, annesse al Regno di Scozia nel 1472, sono state citate per la prima volta, con il nome di Orcades, nel I secolo d.C. da Claudio Tolomeo (geologo). Con ogni probabilità il nome deriva dall’antica denominazione gaelica Insi Orc, dove insi sta per “isola” e orc indica un giovane maiale o cinghiale.

L’arcipelago delle Orcadi occupa un’area pari a 1.025 km² ed ha una popolazione di circa 17.000 abitanti; è composto da un centinaio di isole delle quali solo una ventina sono abitate.

Le Orcadi sono una delle 32 unitary authorities scozzesi (ossia aree locali di governo, caratterizzate da una capitale amministrativa propria), ed hanno come capitale Kirkwall (circa 7500 abitanti), città dell’isola di Mainland – nota anche come Pomona -, l’isola più grande dell’arcipelago (52325 ettari). Le altre isole vengono si definiscono meridionali o settentrionali in relazione alla loro posizione rispetto appunto a quest’isola. Il gruppo delle isole settentrionali, tra le quali spicca l’isola di Westray, è il più numeroso, mentre le isole meridionali si sviluppano soprattutto intorno al golfo di Scapa Flow.

L’isola di Mainland è collegata alle isole di Burray e South Ronalsday tramite le Churchill Barriers, degli sbarramenti di blocchi di cemento (fatti costruire durante la seconda guerra mondiale da prigionieri italiani per impedire il passaggio dei sommergibili tedeschi). Attualmente sulle Churchill Barriers passa una stretta strada asfaltata che termina sull’isola di South Ronalsday in corrispondenza dell’approdo del traghetto per Caithness.

Le Orcadi sono famose in tutto il mondo non solo perché possono vantare paesaggi di rara bellezza e di un ambiente naturale straordinario ed incontaminato, ma anche perché queste isole ospitano diversi ed importantissimi siti archeologi.

  • In aereo

    L’aeroporto di Kirkwall, è raggiungibile con un volo della British Airways o della Loganair da Glasgow, Edimburgo, Aberdeen, Inverness, e da Sumburgh nelle isole Shetland. Una volta raggiunta Kirkwall, in bus si può raggiungere Stromness (sulla costa occidentale), oppure si può prendere un volo della compagnia Loganair ed arrivare in uno degli aeroporti minori delle Orcadi. Una curiosità: la Loganair collegando le isole di Westray e di Papa Westray, effettua il volo di linea più breve del mondo: due soli minuti.

    In traghetto

    I traghetti per le isole Orcadi partono da: Aberdeen, Scrabster, Gills Bay e John o’ Groats. La compagnia NorthLink Ferries collega per 3 giorni a settimana Aberdeen a Kirkwall. La traversata dura poco più di 7 ore. Da Scrabster a Stromness, invece, ci sono fino a 3 traversate giornaliere dal lunedì al venerdì e 2 traversate il sabato e la domenica. La durata della traversata è di circa 90 minuti. Da Stromness si può raggiungere Kirkwall in autobus.

    Con la compagnia Pentland Ferries è possibile raggiungere St Margaret’s Hope in circa 1 ora partendo da Gills Bay. Vi sono 3 (4 in estate) traversate giornaliere. Da maggio a settembre si può raggiungere Burwick in circa 45 minuti partendo dal porto di John o’Groats con la compagnia John o’ Groats Ferries.
    Tra le varie isole dell’arcipelago delle Orcadi, ci si può spostare con i traghetti della Orkney Ferries Ltd.

  • Skara Brae

    Situato vicino alla baia di Skaill (sulla costa occidentale) dell’isola di Mainland, troviamo un incredibile villaggio neolitico (il più completo e meglio conservato d’Europa), composto da una decina di abitazioni in pietra, risalente a circa 5.000 anni fa.

    Tra il 1928 ed il 1930, Vere Gordon Childe iniziò gli scavi a Skara Brae, fino al 1850 sommerso da anni di sedimenti terrosi (noti come “middens”). Alcune curiosità, il sito ha permesso la scoperta dell’esemplare più antico in Europa di pulce, la Pulex irritans. Nel film “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo” (2008), Indiana Jones parla di Skara Brae ai suoi studenti durante la lezione che tiene ad inizio film; Una delle città del gioco Ultima Online prende il nome da questo villaggio.

    Skara Brae, insieme a Maeshowe, il Cerchio di Brodgar, le Pietre erette di Stenness ed altri siti minori, costituisce il cosidetto “Cuore delle Orcadi neolitiche”, dal 1999 inserito tra i patrimoni dell’umanità UNESCO.

    Maeshowe

    Il più grandioso complesso di tombe neolitiche dell’Europa occidentale. L’etimologia del nome Maeshowe è incerta. Si sa che il suffisso howe deriva dall’antico norreno haugr ed indica, quasi sicuramente una collinetta per uso funerario. Il prefisso “Maes” o fa riferimento alla tomba di qualcuno o deriva dal celtico e significa “campo” o “area”; come descritto nella Saga degli uomini delle Orcadi, redatta in un’epoca compresa fra il 1192 e il 1206, Maeshowe venne saccheggiata dai vichinghi attorno al dodicesimo secolo.

    I vichinghi però non si limitarono a far razzia: lasciarono diverse incisioni ed iscrizioni (rupestri runiche ne sono state ritrovate una trentina), sulle mura in pietra dei tumuli che usarono come rifugio.

    Cerchio di Brodgar

    The Ring o’ Brodgar, un gorgo nel cielo; situato su un piccolo istmo tra i laghi di Stenness e Harray è un cerchio di pietre neolitico dal diametro di 104 metri (è il terzo più grande del Regno Unito).

    L’ampio cerchio di Brodgar seppur mai stato scavato o scientificamente datato, con ogni probabilità è stato realizzato intorno al 2500 a.C., contemporaneamente a Stonehenge. Il cerchio si componeva all’origine di 60 megaliti (per alcune fonti, 58) perfettamente ritmati nel loro intervallo, dei quali solo 27 sono sopravvissuti nella loro posizione originale, e a cui sono associati un certo numero di cumuli di pietre e di terriccio che costituiscono i traguardi attraverso cui si osservano i punti del cielo all’orizzonte astronomicamente significativi.

    Le pietre sono poste all’interno di un fossato circolare profondo fino a 3 metri e largo 9 scavato nella roccia dagli antichi abitanti dell’isola. L’area circostante al cerchio è costellata di pietre erette e da tombe preistoriche.

    Cattedrale di St Magnus

    A Kirkwall, un magnifico edificio in arenaria gialla e rossa, che per la sua imponenza richiama le grandi cattedrali medievali; costruita nel 1137 ed ampliata nel XIII secolo e nel XV secolo. Sul lato esterno della cattedrale si possono ammirare i resti (ossia i muri perimetrali, le torri e una stretta scalinata), del Bishop’s Palace, costruito nel XII secolo per volere del vescovo William of Old. Nei dintorni si trova, invece, il meglio conservato Earl’s Palace del XVI secolo, una delle più notevoli espressioni dell’architettura rinascimentale presenti in Scozia.

    Poco distante dalla cattedrale si trova il Tankerness House, risalente al XV secolo ed ospitante un piccolo museo sulla storia delle Orcadi, circondato da un meraviglioso giardino.

    Cappella Italiana

    Un piccolo miracolo italiano nella Scozia Nord. La cappella cattolica di LambHolm, meglio nota come la “Cappella Italiana“, insieme a una singolare statua di cemento raffigurante San Giorgio che uccide il drago (creata da un militare artista, Domenico Chiocchetti, con del filo spinato rivestito di cemento), è quanto oggi rimane di un campo di concentramento per militari italiani, il cosiddetto “Campo 60“, durante la seconda guerra mondiale.

    I militari italiani catturati durante la campagna del Nord Africa, vennero infatti inviati nelle Orcadi per costruire una serie di dighe (conosciute come Barriera Churchill). I prigionieri ottennero il permesso di costruire una cappella e, grazie al genio artistico di Domenico Chiocchetti ed alla buona volontà di tutti, un capannone venne trasformato in uno splendido luogo di culto caratterizzato da meravigliose vetrate decorate e da grandiosi affreschi (tra i quali spicca la Madonna col Bambino, un autentico capolavoro del Ciocchetti).

    Westray

    Affacciata sull’Atlantico, la regina delle isole, è caratterizzata da spettacolari falesie e vaste spiagge, nonché da un vivace artigiano. Poco più ad est troviamo Papa Westray, o Papay,”l’isola dei preti” in quanto qui sorsero le prime comunità cristiane.

    Isola di Hoy

    Raggiungibile in traghetto da Stromness, è famosa, oltre per un incantevole ambiente naturale caratterizzato da solitarie distese, per l’hold man of Hoy, un faraglione di arenaria che si eleva per ben 137 metri dalle agitate acque che lo circondano.

    EVENTI

    Tra gli eventi più importanti delle isole Orcadi, si ricorda l’Orkney Folk Festival, con i più grandi artisti folk internazionali. Quest’anno si terrà dal 27 al 30 maggio, partirà da Stromness, ma toccherà anche Kirwall, Deerness, Evie, Finstown, Harray, Hoy, Rousay e Sanday.

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